Formati disponibili
- CSV
- TXT
- HOR
Gli export mantengono continuità tra sopralluogo, valutazione fotovoltaica e software di calcolo.
CSV: lettura, archivio, rielaborazione.
TXT: integrazione in workflow tecnici.
HOR: riuso della maschera in software compatibili come PVsyst, PV*SOL o HelioScope.
Export per riutilizzo tecnico.
PDF per sintesi e condivisione.
Gli export evitano di reinserire manualmente dati già rilevati durante il sopralluogo. Profilo dell'orizzonte, maschera solare e principali dati del sito possono passare dal lavoro in campo agli strumenti di calcolo senza perdere tracciabilità.
Per installatori e uffici tecnici, questa continuità riduce errori di trascrizione e facilita il confronto tra più progetti, zone di copertura o ipotesi di layout.
Il valore dell'export non è avere un file in più, ma conservare i dati in un formato utilizzabile nel flusso professionale: revisione interna, modellazione, archivio di progetto o trasmissione a chi non ha partecipato al sopralluogo.
Nei progetti con ombreggiamento, maschera solare e profilo dell'orizzonte sono dati sensibili. Reintrodurli a mano può generare errori di azimut, elevazione o interpretazione.
Il report PDF sintetizza il sopralluogo, mentre l'export tecnico serve a continuare il lavoro in software specializzati. È utile quando il progetto richiede una modellazione più dettagliata, integrazione con un flusso interno o conservazione del profilo in formato compatibile.
Un team tecnico-commerciale può avere bisogno di un report chiaro per spiegare il progetto al cliente, mentre il team di progettazione ha bisogno di dati strutturati per continuare il calcolo. PDF ed export non svolgono quindi la stessa funzione.
Il PDF facilita lettura e comunicazione. I file CSV, TXT o HOR facilitano il riutilizzo tecnico. Insieme permettono di passare dal sopralluogo alla fase di progettazione senza ricostruire le informazioni da zero.
Quando si analizzano più siti, gli export aiutano a mantenere un criterio omogeneo. Ogni progetto conserva i dati rilevati, il profilo dell'orizzonte e le ipotesi di partenza, così è più semplice rivedere decisioni a distanza di giorni o settimane.
Questa tracciabilità è utile se intervengono più persone: chi effettua il sopralluogo, chi prepara l'offerta, chi modella la produzione e chi valida il progetto. Il file esportato diventa un riferimento comune.
È utile conservare insieme a ogni export il contesto della visita: indirizzo, zona misurata, foto rilevanti, commenti sugli ostacoli e data del rilievo. Questi elementi aiutano a interpretare correttamente il file quando il progetto viene ripreso in seguito.
L'export è più efficace quando entra in un processo stabile: metodo di rilievo coerente, nomi progetto chiari e documentazione condivisa tra installazione, vendita tecnica e progettazione.
Nel passaggio tra sopralluogo e studio tecnico, gli errori più comuni non derivano sempre dal calcolo, ma dalla ricostruzione manuale delle informazioni: punto misurato non chiaro, profilo inserito due volte, angoli copiati male o contesto della misura dimenticato.
Un export generato direttamente dal rilievo riduce questo rischio. Il team può partire da dati già strutturati e concentrarsi sulla verifica tecnica, sulla modellazione e sulla scelta della soluzione più adatta.
Azimutis può generare export CSV, TXT e HOR secondo il tipo di dati e il flusso di lavoro da proseguire.
Alla riutilizzazione tecnica del profilo di maschera in strumenti compatibili (PVsyst, PV*SOL, HelioScope).
L'export serve quando i dati devono essere riutilizzati tecnicamente in altri strumenti. Il PDF serve invece alla lettura, alla sintesi e alla condivisione.
Sì, permettono di partire dai dati già rilevati in campo.
Azimutis fornisce uscite tecniche pronte per il tuo flusso professionale.